E’ il 30 maggio del 1931 quando Guglielmo Marconi a bordo del panfilo Elettra giunge a Santa Margherita Ligure e capisce immediatamente che la particolare conformazione del Golfo del Tigullio, con i monti alle spalle e il mare di fronte lo avrebbe aiutato a trasmettere i suoi segnali a distanze maggiori e a continuare i suoi esperimenti sulle microonde.

A bordo dell’Elettra in navigazione nel golfo, il grande scienziato comincia a trasmettere dei segnali verso la terra ferma per verificare le condizioni di propagazione delle onde radio.

Tra Ottobre e Novembre dello stesso anno ottiene il permesso di installare un’antenna sul terrazzo di una villa in località Via Repellini ad una altezza superiore rispetto all’Elettra e insieme al suo collaboratore Ing. Mathieu, procede alla trasmissione radiofonica verso Villa Gualino situata sulla penisola di S. Levante con onde radio di lunghezza dai 10 ai 50 cm che vengono ricevuti con forte intensità e chiarezza.

Dopo numerosi esperimenti il 21 novembre 1931 G. Marconi si reca presso il Podestà di S. Margherita Lig. in compagnia dei suoi collaboratori e lo invita a presenziare ad importanti esperimenti in località Levanto.

Il Podestà Devoto apprezza molto l’operato dello scienziato a tal punto che il 28 Novembre 1931, quando lo scienziato si trova a Roma, invia il seguente telegramma: ‘A nome di Santa Margherita ligure, orgogliosa di essere stata scelta dalla E.V. come campo delle nuove importantissime esperienze con onde ultracorte, le esprimo sensi di ammirazione et profonda riconoscenza. Ossequi’ G. Marconi risponde: ‘Ringrazio vivamente S.V. et cittadinanza S. Margherita ligure per cortesi espressioni rivoltemi con suo telegramma ventotto corrente’.

Dopo un breve periodo ed esattamente il 9 Aprile 1932, G. Marconi è nuovamente nel Tigullio per collaudare delle apparecchiatura progettate a bordo dell’Elettra durante il periodo autunnale e dimostrare la possibilità di effettuare conversazioni radio nei due sensi utilizzando la stessa lunghezza d’onda. Agli esperimenti sono presenti alti ufficiali, tecnici ed esperti; la trasmissione avviene fra S. Margherita (Via Repellini) e Sestri levante (Villa Gualino) e viene giudicata perfettamente riuscita, anche se la presenza della portaerei inglese ‘Clorious’ crea qualche interferenza elettrica. L’accaduto viene confermato dallo stesso comandante della nave che il giorno 16 inviterà a colazione lo scienziato e la consorte a bordo per scusarsi dell’inconveniente.

Verso la fine di Luglio del 1933 G. Marconi, a bordo dell’Elettra, torna nuovamente a S. Margherita Ligure. Il bianco panfilo viene ormeggiato davanti al Grand Hotel Miramare e questa volta le antenne paraboliche e le apparecchiature trasmittenti vengono installate sul terrazzo dell’hotel per effettuare la sperimentazione di trasmissioni a onde corte, già iniziata due anni prima.

Proprio dalla terrazza del Grand Hotel Miramare fra il 2 e l’8 agosto 1933 G. Marconi riesce a inviare segnali telegrafici e radiotelefonici all’Elettra in navigazione ad una distanza di 150 Km con onde di 55 e 60 cm, da una altezza di 38 metri sul mare. Con questo esperimento riuscì a dimostrare che, contrariamente a quello che si pensava, le distanze coperte con onde corte potevano essere notevoli.

Il 26 Agosto 1933 vengono smontate le apparecchiatura installate sul terrazzo del Grand Hotel Miramare di S. Margherita Lig. e, sotto la supervisione dell’ing. Mathieu, vengono imballate con cura e spedite a Rocca di Papa dove proseguiranno per la Sardegna per essere collocate su Capo Figari nel Golfo Aranci.

Il 9 Giugno 1934 G. Marconi è nuovamente a S. Margherita Ligure per mettere a punto le attrezzature sulla terrazza del Grand Hotel Miramare e, dopo aver eseguito un controllo agli strumenti installati a Sestri Levante nella Villa Gualino, iniziano gli esperimenti su un triangolo che ha per vertici lo yacht ‘Elettra’, il Miramare e la villa Gualino a Sestri Levante.

Un altro collegamento verrà attuato successivamente con la stazione ubicata in Sardegna.

Il 28 Luglio 1934 G. Marconi sperimenta il ‘Faro Marconi’, alla presenza di numerosi tecnici ed ufficiali della Marina Militare italiana ed inglese ed un gruppo di giornalisti. Tale esperimento è importantissimo perché utilizza i segnali radiotelegrafici direttivi nel Tigullio, mediante collegamenti fra l’Elettra e le stazioni di Santa Margherita Ligure e Sestri levante e dimostra come si possa guidare una nave, con i vetri oscurati, in mezzo alla nebbia o pilotarla entro un porto affollato evitando gli ostacoli, utilizzando unicamente onde radio ultracorte. Detta sperimentazione, chiamata navigazione cieca, continua fino al giorno 30 con onde di 63 cm. Proprio grazie a questi elementi e gli esperimenti effettuati dal grande scienziato i moderni radar sono in grado di funzionare migliorando la sicurezza dei mezzi in circolazione.

G. Marconi è di nuovo nel Tigullio nel Luglio del 1936 con la sua famiglia a bordo dello yacht ‘Elettra’ che resterà ormeggiato alle bitte di Santa Margherita fino al novembre dello stesso anno.

Tra l’11 e il 12 novembre 1936 G. Marconi realizza per la prima volta una conversazione radiotelefonica a quattro fra lo yacht Elettra ancorato in rada a Santa Margherita Ligure, la città di New York e due aeroplani in volo sulla città americana. Anche questa volta l’esperimento ha successo e conferma le intuizioni del grande scienziato.

La città di Santa Margherita Ligure è molto grata al grande scienziato per averla scelta come base per i suoi esperimenti e ancora oggi targhe a ricordo sono presenti presso il Grand Hotel Miramare, il castello sul lungomare e nella villa di Via Repellini. La figlia Elettra, più volte ospite della città ricorda, a distanza di anni, con piacere il soggiorno con la sua famiglia a bordo della grande nave bianca che portava il suo nome.

Da www.livesanta.it