Sul periodico “Bacherontius” di S. Margherita Ligure del marzo 2008 è stato pubblicato un articolo di I1BWB Carlo Buggero che illustra, fra l’ altro, attività umanitaria di “Lanterna Africana”. Questo da modo di far conoscere a tutti il contributo tecnico e umano che il ns socio IK1DQG mette a disposizione a questa pregevole iniziativa.

SULL’ONDA DEI RICORDI E DELLE NUOVE TECNOLOGIE

CONVEGNO RADIOAMATORIALE A OVADA NEL NOME DI DON WANDRO POLLAROLO PER PARLARE DI MOLTI EPISODI DEL PASSATO, MA ANCHE PER GUARDARE AL FUTURO DELLA TELEMEDICINA

di CARLO BOGGERO – IlBWB

L’essere eufemisticamente “volato al cielo” è sempre un evento, specie per un radioamatore, ma ancora più si addice al “mitico” don Wandro Pollarolo che di questo hobby ne aveva fatto un’essenza di vita.
Ci siamo conosciuti da giovani, lui con l’antico nominativo di I1QY costruiva con pezzi recuperati di vecchie apparecchiature i suoi ricetrasmettitori tramite i quali per primo dialogò con i cinesi in tempi in cui c’era la proibizione di trasmettere e quindi il rischio di andare in prigione.

È’ quindi oltremodo lodevole che l’Associazione Radioamatori di Ovada abbia intitolato la sua sezione a don Wandro Pollarolo I1QY. Molti i convenuti alla simpatica celebrazione voluta e gestita dei fratelli radioamatori Ottonello I1HXM e Mauro IW1QIL che da tempo si erano premurati di organizzare l’evento.

Riuniti presso la Chiesetta all’antico Cimitero di Belforte è stata ricordata, da parte delle presenti autorità, la figura di un Parroco molto amato dai suoi parrocchiani, ma pure dalla popolazione dei paesi limitrofi, soprattutto per le sue opere di solidarietà umana e sociale.

I vecchi radioamatori hanno ricordato quanto nel passato è avvenuto sul Monte Colma, presso il noto rifugio, in cui ancor oggi si può osservare una targa in cui figurano i protagonisti delle sperimentazioni di Telemedicina via radio, come analoga targa si trova sul Monte Rosa nel Rifugio Regina Margherita.

Un coraggioso radioamatore valido scalatore, cioè I1NHK Giacomo Benedetti, munito di apparecchiature atte a rilevare e trasmettere il suo elettrocardiogramma, ci dette la possibilità di poterlo seguire durante l’intera scalata dal dirimpettaio Monte Colma, dove lo scrivente radioamatore cardiologo Carlo Boggero IlBWB ne decifrò i tracciati elettrocardiografici che segnalarono il battito cardiaco nonché la pressione arteriosa e la temperatura.

A titolo puramente storico debbo ricordare che lo scrivente, con sua moglie Elena Burgio IlEJE e Guidò Marsico I1AFV, fondò nel 1980 a Foligno il Gruppo Radioamatori Medici ARI che, per circa un ventennio, tramite una apposita rete radioamatoriale, poteva seguire in Italia situazioni sanitarie ad esempio soggetti affetti dalle più diverse forme morbose informando i pazienti su nuovi tipi di accertamenti ed assunzioni di farmaci che potevano essere usati dai loro medici curanti. Anche il Prof. Leonardo Guastalla I1WWW, nell’ ambito dei “Medici Senza Frontiere”, da Boccaranga in Africa, ci dette la possibilità di ricevere nell’Ospedale Celesia di Genova alcuni tracciati fonografici ed elettrocardiografici di bambini affetti da varie forme reumatiche, lui che, purtroppo pochi anni dopo, morì di malaria.

Ecco perché è doveroso ricordare che tutte queste attività radio comunicative, eseguite anche tramite immagini in SSTV, furono portate avanti solo grazie all’assidua presenza tecnico operativa di alcuni radioamatori come: I1YK Cesare Balduzzi di Acqui Terme (deceduto), I1IMA Mario Ivaldi di Acqui Terrme (deceduto), I1EIZ Carlo Moccagatta e figlio Enzo IK1GB di Castellazzo Bormida, depositario di uno storico archivio del G.R.M., Paolo Muselli I0SMF di Ladispoli (Roma), l’ Ing. Giorgio Delucchi IK1DBI di Genova e IK1DQG Pino Pastine di Santa Margherita Ligure che a tutt’ oggi prosegue, assieme a me, per quanto riguarda la parte medica, e a IK1APO Gianni Calafato di Genova, un’attività radio informativa (e-mail e telemedicina) intitolata “Lanterna africana” dove giorno e notte si mantiene in contatto con varie missioni di Cappuccini Francescani dell’ Africa utilizzando, via onda corta, la via digitale ad alta velocità.

È per tali risultati che mi è rimasta la speranza che altre sperimentazioni di Radio Telemedicina possano essere effettuate utilizzando al meglio il moderno digitale e la via satellitare più finalizzate alle urgenze ed emergenze sanitarie ai diversi livelli operativi a supporto per la Protezione Civile. Con gli auspici che queste intenzioni siano nobilmente raccolte dai giovani radioamatori desiderosi di farsi carico, sia pur in campo hobbistico, di effettuare ricerche tali da poter mettere a punto un particolare Osservatorio Topo Epidemiologico Regionale comprendente anche dati dell’ambiente di vita e dell’attività lavorativa.

Pino Pastine di Santa Margherita Ligure che a tutt’oggi prosegue, assieme a me, per quanto riguarda la parte medica, e a IK1APO Gianni Calafato di Genova, un’attività radio informativa (e-mail e telemedicina) intitolata “Lanterna africana” dove giorno e notte si mantiene in contatto con varie missioni di Cappuccini Francescani dell’ Africa utilizzando, via onda corta, la via digitale ad alta velocità.

È per tali risultati che mi è rimasta la speranza che altre sperimentazioni di Radio Telemedicina possano essere effettuate utilizzando al meglio il moderno digitale e la via satellitare più finalizzate alle urgenze ed emergenze sanitarie ai diversi livelli operativi a supporto per la Protezione Civile. Con gli auspici che queste intenzioni siano nobilmente raccolte dai giovani radioamatori desiderosi di farsi carico, sia pur in campo hobbistico, di effettuare ricerche tali da poter mettere a punto un particolare Osservatorio Topo Epidemiologico Regionale comprendente anche dati dell’ambiente di vita e dell’attività lavorativa.